La tassazione degli strumenti finanziari

In finanza, quando si pagano le tasse, si dice che bisognerebbe essere contenti: significa che si è realizzata una plusvalenza.

Si può essere d’accordo o meno con questa affermazione, ma la realtà non cambia: ogni volta che si ottiene un profitto (cioè il prezzo di vendita supera quello di acquisto), si è tenuti a pagare un’imposta sul capital gain.

Evoluzione della tassazione sulle rendite finanziarie:

  • Fino al 31 dicembre 2011: l’aliquota era pari al 12,5%.
  • Dal 1° gennaio 2012 al 30 giugno 2014: è stata innalzata al 20%, come previsto dal Decreto Legge n. 138/2011.
  • Dal 1° luglio 2014: l’aliquota è stata ulteriormente aumentata al 26% con il Decreto Legge n. 66/2014.

Eccezioni:

L’aliquota del 12,5% è rimasta invariata per:

  • Titoli di Stato italiani ed equiparati.
  • Titoli di Stato emessi da Paesi inclusi nella “White List” (Paesi con un adeguato scambio di informazioni con l’Italia).

Riassunto attuale della tassazione:

  • Aliquota del 26%: si applica alle plusvalenze derivanti da azioni, dividendi, fondi comuni di investimento, ETF, ETC, obbligazioni corporate (emesse da società) e cedole di obbligazioni corporate.
  • Aliquota del 12,5%: riguarda i titoli di Stato italiani e quelli della White List, sia per i guadagni sulla differenza tra prezzo di vendita e acquisto, sia per le cedole distribuite.

Ulteriori imposte:

  • Imposta di bollo: pari allo 0,2% sul controvalore del conto titoli al 31 dicembre di ogni anno.
  • Tobin Tax: un’aliquota dello 0,1% applicata agli acquisti di azioni italiane ad alta capitalizzazione (oltre 500 milioni di euro), purché non rivendute nella stessa giornata (intraday).

E se il prezzo di vendita è inferiore a quello di acquisto?

In questo caso si genera una minusvalenza, che può essere compensata (ossia utilizzata per ridurre le tasse da pagare su eventuali future plusvalenze) nell’anno in corso e nei successivi quattro anni.
Ad esempio, una minusvalenza generata nel 2024 sarà recuperabile fino al 31 dicembre 2028. Trascorso questo termine, non potrà più essere utilizzata.

✍️ Pubblicato originariamente su “Newsbiella.it” l’1 dicembre 2024
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